II matrimonio viene convalidato in modi diversi e si è trasformato nel tempo: addirittura tra i popoli Indoeuropei vi era l’usanza di dichiarare il re, facendogli sposare l’animale-totem. In India presso alcune popolazioni lo sposo deve ancora sposare una pianta augurale (Tulsi) prima di un secondo matrimonio, contro le predizioni negative sulla propria salute. Alcune comunità musulmane praticano il “Nikah mut‘ah”, o “sigheh”, ossia il matrimonio a tempo determinato. A Taiwan esistono le nozze tra uomini e spiriti, presso i Mormoni fra due o più persone morte, e nella vicinissima Francia il matrimonio si può celebrare tra un vivente e un defunto. Queste ultime tre tipologie di matrimonio hanno ovviamente un significato religioso, non sociale.
Veniamo ad alcune tradizioni e usanze ancora oggi in uso.
Le fedi: gli antichi Romani si scambiavano anelli fatti in ferro, per l’antica legge ebraica solo lo scambio delle fedi era sufficiente a rendere legittimo il matrimonio. Importante “legare” con un anello l’anulare per gli antichi Egizi per avere la fedeltà del coniuge. Essi ritenevano di aver trovato una vena dove scorrevano i sentimenti, la quale partiva proprio dall’anulare sinistro fino al cuore. La “vera”, termine veneto-slavo che significa fedeltà, dovrebbe essere comperata e a conservata dallo sposo fino al momento dello scambio: oggi spesso sono i testimoni a farlo.
L’abito nuziale: se le spose romane erano avvolte invece da veli gialli e arancione, l’abito bianco per la sposa risale all’Ottocento. Il colore più usato era però il rosso: si credeva che attirasse le nascite. Ancora oggi il colore nuziale delle spose indiane, di rosso erano i vestiti delle spose cinesi e di quelle bizantine agiate. Le spose longobarde indossavano invece una tunica nera, mentre nel Medio Evo e nel Rinascimento gli abiti nuziali erano pieni di colori.
Credenze e superstizioni: per noi una sposa bagnata, è una sposa fortunata; nel Nord Europa e negli Stati Uniti, la pioggia porta sfortuna alle nozze. Sempre restando nella tematica della fortuna, per accattivarsela il giorno delle nozze la futura sposa dovrà vestire qualcosa di nuovo (la vita che attende dopo le nozze), qualcosa di vecchio (la vita prima delle nozze), qualcosa di prestato ( l’affetto di chi è vicino nel passaggio alla vita coniugale), qualcosa di regalato (la memoria delle persone care), qualcosa di azzurro, poiché esso era il colore della purezza.


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