I documenti e le formalità burocratiche sono le prime cose a cui pensare quando si decide di dire il fatidico “si“. I tempi in italia sono lunghi, sia che si scelga il matrimonio civile o religioso. Per la legge italiana esistono tre tipi di matrimonio:
-il matrimonio civile, da celebrare presso il comune davanti all’Ufficiale di stato civile;
-il matrimonio canonico, da celebrare solo in chiesa, davanti al Ministro del culto religioso cattolico;
-il matrimonio concordatario, da celebrare prima al comune e poi in chiesa davanti al parroco e regolarmente iscritto nei registri di stato civile.
Per il matrimonio civile, l’iter per richiedere i documenti per sposarsi è semplificato oggi: uno dei due fidanzati, circa due mesi prima del matrimonio, si reca presso l’ufficio di Stato Civile del Comune di residenza per firmare un documento con i dati personali degli sposi, e richiede l’appuntamento per la promessa di matrimonio. Dopo alcuni giorni che occorrono all’ufficio competente per preparare l’estratto per riassunto dell’atto di nascita per uso matrimonio e contestuale certificato in bollo contenente residenza, cittadinanza e stato libero, verrete chiamati per fissare definitivamente il giorno del giuramento matrimoniale.
Prima occorrevano un testimone e un genitore, muniti di un documento di identità valido, oggi al momento della firma delle pubblicazioni da parte degli sposi, secondo il nuovo regolamento di stato civile, non occorrono più nè testimoni nè genitori.
Esse verranno poi esposte per 8 giorni consecutivi alla porta della casa comunale nei comuni di residenza di entrambi gli sposi. Gli sposi, dopo quattro giorni dalla scadenza delle pubblicazioni, otterranno il “nulla osta” al matrimonio, valido solo se celebrato entro e non oltre 180 giorni.
Per il matrimonio con o tra minorenni ma che abbiano almeno 16 anni, occorre il decreto di autorizzazione del Tribunale dei minore. Per il matrimonio con un divorziato o entrambi divorziati, serve una copia integrale dell’atto di matrimonio precedente, completa dell’annotazione della sentenza di annullamento. Per il matrimonio con o tra cittadini stranieri, serve il nulla osta del Consolato o dell’ Ambasciata del paese di origine.
Per il rito religioso gli sposi servirà un certificato di battesimo, certificato di cresima, e certificato di libero, solo se uno degli sposi o ambedue dopo il 16° anno di età abbiano vissuto almeno un anno in una diocesi diversa da quella dell’attuale domicilio. Inoltre dovrete avere un attestato di frequenza del corso matrimoniale della parrocchia.
Il parroco, dopo una serie d’incontri per la preparazione al matrimonio, dichiarerà il suo consenso alle nozze. Anche in Parrocchia ove saranno celebrate le nozze, verranno affisse le pubblicazioni religiose per otto giorni. Per sposarsi in una chiesa diversa da quella degli sposi occorre il nulla osta ecclesiastico da richiedere al Vicariato.


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